GDPR: quale futuro attende Whois?

GDPR: quale futuro attende Whois?

A fine Maggio 2018 entrerà ufficialmente in vigore la GDPR (General Data Protection Regulation). A meno di 9 mesi dall’arrivo della normativa 

I vari soggetti che operano nel mercato dei domini (Registri, registrar, compagnie che effettuano operazioni di data escrow) non sanno ancora quali linee guida seguire, esordisce Allemann. E i due enti che dovrebbero occuparsi di facilitare l’arrivo della GDPR,  l’UE e l’ICANN, non sono stati ancora in grado di fornire adeguate indicazioni. 

ICANN is affected by this as much as the other players. […] It’s safe to say that, since ICANN is spelling out the requirements on what needs to be collected and how data is being dealt with, ICANN is also a data controller and therefore the sanction risks are also with ICANN since they’re basically prescribing exactly what needs to be done with it

osserva T. Rickert, avvocato della Association of the Internet Industry e.V. che rappresenta gli interessi di registrar e Registri.

Come ricorderanno alcuni lettori e come ben sanno invece le aziende, le sanzioni previste per i trasgressori sono severe: si parla di 20 milioni di euro o di un “prelievo” pari al 4% del fatturato annuale; subire un furto di dati renderà passibili di azioni legali le imprese perchè, secondo quanto dice il GDPR, dirette responsabili della protezione e salvaguardia dei dati archiviati.

La situazione attuale…

Alleman afferma che l’ICANN ha aperto vari gruppi di discussione e creato una “matrice”che pone le basi per una gestione delle informazioni conforme alla GDPR. Le operazioni procedono però a rilento per via delle consuete “lungaggini burocratiche” ma anche per l’opposizione di alcuni soggetti – come le forze dell’ordine, i paletti imposti dalla normativa potrebbero infatti ostacolare il recupero di informazioni e quindi le indagini.

Se si vuole arrivare preparati per tempo a Maggio 2018, l’ICANN e le varie parti interessate dovranno stilare delle linee guida nel mese di Ottobre 2017, in occasione della convention di Abu Dhabi – afferma l’editorialista.

… e futura.

In chiusura un riassunto di quello che si aspetta Allemann nei prossimi dodici mesi:

  • alcuni dati / informazioni accessibili solo a determinati soggetti (es: le forze dell’ordine). L’editorialista ricorda inoltre il Registration Directory Service (RDS), un’idea che circola già da alcuni anni negli uffici dell’ICANN e prevede, in sintesi, la dismissione e sostituzione di Whois;
  • i registrar più piccoli dovranno far fronte a costi aggiuntivi e per i thick Whois si rivolgeranno probabilmente a soggetti di terze parti;
  • il passaggio dal thin (database che contiene informazioni parziali sul dominio) al thick Whois (database con tutte le informazioni inerenti il dominio) per le estensioni .COM e .NET potrebbe subire dei ritardi. E dovendo gestire direttamente i thick Whois, Verisign potrebbe aumentare il costo delle due note estensioni;
  • per questioni inerenti il trattamento dei dati, i registrar gTLD dovranno inevitabilmente appoggiarsi ai Registri;
  • la normativa potrebbe infine avere un impatto sui servizi di privacy Whois, tra i più redditizi per i registar.

Fonte: 1

 

Equinix: in forte crescita la banda utilizzata dalle interconnessioni

La cover dell’ultimo studio pubblicato dagli analisti Equinix

Equinix è uno dei principali data center provider del mercato. Tra i servizi più redditizi per la compagnia non solo la colocation ma anche le interconnessioni, collegamenti “diretti” tra le reti “interne” dei clienti e le infrastrutture Equinix sparse per il globo, in grado di bypassare la rete pubblica (Internet) e garantire prestazioni migliori (latenze basse, banda maggiore).

Secondo un recente studio pubblicato da Equinix, il primo a focalizzarsi sulle interconnessioni afferma Data Center Knowledge (DCK), la banda adoperata dai link privati supererà entro tre anni quella “assorbita” dalla rete pubblica.

The worldwide reliance on interconnection bandwidth is growing rapidly as businesses competing within this evolving landscape mature from exchanging traffic over a few connections through a single network carrier as the intermediary, to activating multiple direct interconnection exchange points among a global ecosystem of providers and counterparties”

si afferma in un passaggio dello studio. A quanto ammonta esattamente la banda impiegata e chi si avvale dei servizi appena menzionati lo svelano alcune infografiche che riportiamo qui di seguito, a partire dalle previsioni di crescita nelle quattro principali aree geografiche (Stati Uniti, America Latina, Europa, Asia-Pacifico).

Panoramica a livello globale e per “regioni”

Panoramica a livello globale e regionale sulla crescita delle banda destinata alle interconnessioni. Fonte: report Equinix

Con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 45%, la banda “privata” raggiungerà nel 2020 quota 5000 Tbps  con la quale sarebbe ad esempio possibile eseguire mezzo milione di pagamenti elettronici ogni minuto o inviare 3 volte al secondo tutti i libri presenti nella Biblioteca del Congresso, afferma lo studio per inquadrare meglio gli ordini di grandezza. Le rilevazioni sottolineano che i numeri associati alle interconnessioni sono da due (tasso di crescita) a sei volte (banda impiegata) maggiori di quelli della rete pubblica.

Soffermiamoci ora sulla crescita a livello “regionale”. Come mostrano le tabelle saranno gli Stati Uniti ad impegnare il maggior quantitativo di banda (1795 Tbps) mentre l’America Latina si aggiudica il più alto tasso di crescita (+62%), un dato incoraggiante per le economie emergenti dell’area. Per tasso di crescita e banda disponibile l’Europa si posiziona rispettivamente al terzo (+44%) e secondo posto (1451 Tbps).

Soggetti interessati alle interconnessioni e casi di utilizzo

Equinix suddivide i soggetti interessati ai servizi di interconnessione in due gruppi, Enterprises e Service Providers. Nel primo rientrano ad esempio banche, compagnie assicurative e del settore servizi energetici; nel secondo compagnie che si occupano principalmente di telecomunicazioni, cloud, settore IT, contenuti multimediali. Nelle seguenti tabelle il colore rosso è relativo al 2016 mentre il blu alle previsioni per il 2020.

Casi di utilizzo delle interconnessioni in ambito enterprise

Il valore più interessante è quello delle interconnessioni a provider di servizi IT e Cloud (+160% di CAGR). Fonte: report Equinix

Casi di utilizzo delle interconnessioni nel gruppo dei service provider

Il tasso di crescita più alto è ancora una volta quello delle interconnesioni a provider di servizi IT e Cloud. Fonte: report Equinix

Fonti: 1 (report ufficiale scaricabile), 2

 

Veeam Backup & Replication 9.5 Hotfix 104602

Nella giornata di ieri è stata rilasciata un’importante hotfix per i possessori di Veeam Backup & Replication 9.5 Update 1 ed Update 2. La hotfix 104602 va a risolvere un errore relativo al VSS: Failed to Index guest file system. VSSControl: Index Failed.

La patch è disponibile a questo link: https://storage.veeam.com/Fix_104602_p82QVaEguS.zip 

L’operazione di fix va fatta a mano:

  • Stoppare i servizi Veeam
  • Rinominare il file Veeam.Backup.VssProvider.dll (C:\Program Files\Veeam\Backup and Replication\Backup)
  • Sovrascrivere il file Veeam.Backup.VssProvider.dll con la fix
  • Riavviare i servizi Veeam

La patch sarà integrata all’interno della prossima Update 3.

VMware vExpert vSAN 2017

Un anno fa, VMware ha avviato dei nuovi (sotto)programmi vExpert su differenti tecnologie specifiche. Uno di questi è il vExpert vSAN e ho avuto la fortuna di far parte della prima lista di vExpert VSAN 2016. Ora la lista dei vExperts vSAN è stata aggiornata al 2017. The program is build upon the vExpert program. To apply you must be a current vExpert as well as evangelizing VMware Virtual SAN. There will be an application once per year for each of the sub-programs. Citando le note del programma vExpert vSAN: This elite group includes bloggers, book authors, VMUG […]

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VMware vExpert NSX 2017

Un anno fa, VMware ha avviato dei nuovi (sotto)programmi vExpert su differenti tecnologie specifiche. Uno di questi è il vExpert NSX e ho avuto la fortuna di far parte della prima lista di vExpert NSX 2016. Ora la lista è stata aggiornata con i vExperts NSX 2017. Per partecipare al programma bisogna prima essere un vExpert oltre che ovviamente a contribuire nel specifico settore VMware NSX. Vi sarà un’application per ogni anno in ogni sotto-programma. Citando le note del programma stesso: Each of these vExperts have demonstrated significant contributions to the community and a willingness to […]

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